Bisfenolo A

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Rischi connessi al Bisfenolo A in bambini e adulti 
Gli accessori per l'infanzia MAM - Sitar,<br />in vendita sul nostro sito (link in fondo all'articolo),<br />sono totalmente esenti da Bisfenolo A
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Il Bisfenolo A (BPA) è un composto organico, uno dei monomeri principali del policarbonato, che è la materia plastica utilizzata per produrre molti contenitori rigidi che vengono a contatto con il cibo e le bevande.
Esempi di prodotti realizzati con policarbonato e nei quali è presente il Bisfenolo A sono molti contenitori di plastica per alimenti, la laccatura delle lattine, le tubature dell'acqua, le otturazioni dentali e, purtroppo, la maggior parte dei biberon per neonati attualmente in commercio.

Il Bisfenolo A è una sostanza altamente instabile e, in seguito a riscaldamento, può migrare nei cibi e creare problemi in quanto, mimando l'azione degli estrogeni, ha conseguenze sul sistema endocrino.
Particolarmente esposti sono i bambini nei primi mesi di vita, potendo presentare anche ritardi nella crescita neuronale.

I primi studi approfonditi sugli effetti del Bisfenolo A sono stati effettuati da Iain Lang che ha collegato alte dosi di BPA con malattie cardiache, diabete e  livelli anormali di enzimi epatici.
Nel 2005, ricercatori dell'università di Cincinnati (USA)  hanno collegato la presenza di BPA ad importanti disturbi sul tessuto cerebrale dei bambini e, nello stesso anno, Ana Soto della Tufts University ha dimostrato che può indurre il tumore alla prostata e al seno anche a basse dosi.
Studi recenti hanno correlato il Bisfenolo A ad un maggior rischio di obesità, stimolando l'attività delle cellule di grasso.
Recentissima (aprile 2010) la relazione del BPA con l'endometriosi, patologia che colpisce solo in Italia circa 3 milioni di donne. Lo studio è stato condotto da diversi esperti italiani coordinati dal prof Giulio Signorile, presidente della Federazione Italiana Endometriosi (FIE).
Le sostanze appartenenti al gruppo degli interferenti endocrini, come il BPA, se somministrati durante le prime settimane di gestazione possono provocare l'endometriosi, patologia che colpisce il tessuto che ricopre l'interno dell'utero e può portare, oltre a dolore, anche infertilità.

L'attenzione all'uso di questa sostanza soprattutto nei prodotti per la prima infanzia, come succhietti e biberon, non è universalmente condivisa.
Già da tempo  in Canada, Usa,  Danimarca e Francia sono stati presi seri provvedimenti per eliminare il BPA dai biberon e limitarne l'uso nelle altre plastiche per uso alimentare, suggerendo alcune precauzioni come mai scaldare cibi in contenitori di policarbonato, non metterli in lavastoviglie e buttarli se presentano graffi od opacità.

L'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) che controlla la situazione in Italia ed in Europa si è limitata per il momento ad indicare un limite di assunzione di BPA tollerabile giornaliera pari a 0,05 milligrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo.
Personalmente riteniamo queste indicazioni ottimistiche ed insufficienti e ci sentiamo di consigliare l'uso di prodotti dichiarati esenti da BPA, in particolare in situazioni delicate come quella dell'allattamento e, in generale, dei primi mesi di vita del bambino.

Alcune ditte di prodotti per l'infanzia, pur in assenza di obblighi in tal senso, hanno eliminato definitivamente il BPA dai loro prodotti ritenendo necessario non esporre a rischi inutili la salute dei bambini.
Sul nostro sito di E-commerce è possibile acquistare i prodotti MAM - Sitar, società leader mondiale nella puericoltura, che sono tutti completamente esenti da Bisfenolo A.

Dott. Patrizia Setti - Farmacista