L'Anguria, nota anche come cocomero, gode di importanti proprietà nutritive

L'Anguria, nota anche come cocomero, gode di importanti proprietà nutritive

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Anguria - Le proprietà nutritive 
L’anguria (nome botanico Citrullus lanatus) è un frutto appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee.
Come sempre succede nel mondo naturale, questo ortaggio compare sulle nostre tavole nel momento più opportuno: d’estate, quando il caldo richiede al nostro organismo un maggior consumo di liquidi e di minerali che ci aiutino a recuperare energia e forze.
Il cocomero è infatti in assoluto il vegetale più ricco di acqua (senza peraltro alcun apporto di grassi), tanto da essere impiegato tradizionalmente in Africa dalle popolazioni che abitano le zone desertiche come risorsa idrico-alimentare. Ma contiene anche interessanti quantità di vitamina A, vitamina C e potassio.

Proprietà nutritive
La colorazione rossa dell’anguria dipende dalla presenza di carotenoidi, sostanze fondamentali per ridurre drasticamente la quantità di radicali liberi presenti nel nostro organismo. Su queste sostanze sono stati scritti e pubblicati moltissimi articoli in riviste scientifiche di rilievo internazionale.
Basti pensare che ai carotenoidi in genere sono state ricondotte attività protettive oculari (in particolare alla zeaxantina, altro importante carotenoide di cui però l’anguria non è apportatrice), riproduttive, cardiovascolari, cutanee, e di potenziamento del sistema immunitario.

Uno dei più noti e importanti carotenoidi è il licopene, la cui concentrazione massima è rintracciabile nei pomodori e nei vegetali rossi o rosso-arancioni, e di cui anche l’anguria è generosa donatrice. E’ rintracciabile altresì nella calendula, nella foglia del mirtillo rosso, nella radice dell’ortica.
Il licopene, un composto formato solo da idrogeno e carbonio, è impiegato anche come additivo alimentare (identificato dalla sigla E160d) ed è molto studiato per le sue notevoli capacità di inibire diverse forme tumorali, tra le quali i tumori alla prostata, nonché quelli all’apparato digerente e al polmone (soprattutto nei fumatori o in chi vive in città molto inquinate).
La sua azione si dimostra benefica anche in alcune malattie infettive, nei disturbi dermatologici e, infine, in caso di tumore alla cervice uterina.
La sua attività antiossidante dipende dalla sua attitudine a catturare l’ossigeno singoletto, una molecola i cui effetti ossidanti sull’organismo sono ormai noti a tutta la comunità scientifica.
La stessa importante azione del licopene sta alla base delle sue documentate attività antiaterosclerotiche a carico dell’intima della carotide.

La contemporanea presenza in questo vegetale di potassio e di vitamina C determina una sinergia ottimale da un punto di vista depurativo e detossificante, donando all’anguria proprietà dissetanti e diuretiche. Pertanto, a fronte di un irrilevante apporto calorico, essa è sicuramente indicata nei casi di ritenzione di liquidi, gonfiori alle gambe, ipertensione e cellulite.
Va tuttavia ricordato che l’anguria non va mangiata con i suoi semi da soggetti con una funzionalità intestinale particolarmente "vivace", a causa dei loro effetti leggermente lassativi.
All’anguria sono state poi tradizionalmente attribuite dalla “medicina popolare” proprietà detossificanti ed epatoprotettive, con capacità decongestionanti sulle vie respiratorie in genere.
Per uso esterno la polpa dell’anguria è stata impiegata nell’ambito dei trattamenti estetici per idratare e rinfrescare l’epidermide.

Intolleranze alimentari
Come per molti altri frutti, anche per l’anguria occorre considerare la presenza di salicilati naturali. In caso di intolleranza a questo gruppo di sostanze, andrà quindi valutata dal medico curante una possibile rotazione di questo ortaggio per alcuni giorni alla settimana.

Dott. Vladimiro Colombi - Nutrizionista e Naturopata